Fiorire

Come una pioggia improvvisa
un pomeriggio di fine giugno,
possa ogni singola goccia
caderti addosso e fiorire;
e un temporale di benefici
sopra ai capelli, sul collo,
poi sulle labbra e più giù
a inzuppare i vestiti e ancora,
come se fosse l’ultimo istante
fiorirmi davanti mentre apri le gambe.

Vita e Morte

La morte è amore sognato,
sta negli occhi imbambolati
di un bambino innamorato,
la vita è un bacio sulle labbra,
la prima volta, il tuo sorriso,
la morte è il desiderio di vederti,
il tuo pensiero all’improvviso;
la vita è quel poco che vediamo,
quel che ti do, quello che mi dai,
la morte quel che ancora dovremo fare,
i posti dove non siamo stati mai.
La vita è quel che puoi toccare,
in sostanza tutto quel che hai,
la morte è l’infinito da immaginare,
i sogni che prima o poi realizzerai.

Sono spesso distratto

Sono spesso distratto
per questo salgo sopra ai tetti,
sono spesso distratto
per questo guardo le promesse
invecchiare al sole sui muretti,
leggo nuvole immaginarie
nate dalle bocche della gente
rivelare pensieri come fossero fumetti;
sono spesso distratto
dai sogni degli altri che mi passano accanto,
dal profumo delle donne che si fingono impegnate,
dall’odore del pitosforo quando cala la luce,
in tangenziale alle fine di certe giornate.
Sono spesso distratto,
che ci posso fare?
Passo secoli a immaginare
la primavera che ritorna,
il primo bagno al mare.

Passeggiare

Mi piace attraversare a piedi la città mentre ascolto Lucio Dalla, mi piace la dimensione della camminata, guardare la gente, incrociare centinaia di storie diverse, chiedere indicazioni, passare in mezzo alla folla, strusciare la manica del cappotto sul muro per far passare qualcuno, strusciare qualcuno, chiedere scusa, mi piace la vita che si muove mentre ci passo in mezzo e penso alla vigliaccheria, alla condizione infernale e inumana di chi si permette di imbracciare un mitra e sparare contro degli esseri umani. Spero che avrete il coraggio di pentirvi.
Noi continueremo sempre a camminare a piedi, continueremo sempre a camminare verso la felicità.

Ad un tratto

Avvicinati, ti devo parlare
disse ad un tratto
un po’ per distrarla
un po’ per l’imbarazzo
di chi la stava per baciare.

Vorrei che insieme

Vorrei che insieme suonassimo per la strada di giorno e di notte, poi con una macchina scassata percorressimo chilometri da una parte all’altra del mondo, da nord a sud, da est a ovest, dai mari alle montagne, dalle colline alle città, e non ci fermassimo mai, se non per ridere, riposarci un po’ e fare l’amore. Vorrei che insieme vivessimo una vita leggera, con un cappello come bancomat e i finestrini sempre aperti, vorrei che insieme scacciassimo via la paura di non farcela e continuassimo a guidare in eterno, che volassimo sopra ai problemi con la forza e la bellezza delle rondini, vorrei che insieme “soffiassimo in faccia alla gente la felicità”, che ci sedessimo a parlare sul ciglio di ogni estate riconoscendo il valore di ogni piccolo gesto, vorrei che insieme scrivessimo sui cieli di tutto l’universo, dipingessimo lassù ancora più stelle e non ci scordassimo mai di vivere allegri anche in mezzo alle tempeste, che continuassimo a guidare ancora lasciandoci alle spalle il torto e la ragione, la rabbia, la recriminazione. Vorrei che insieme, vorrei che insieme, vorrei che insieme scoprissimo questo.

 

A Valentina.

A vele spiegate

“A vele spiegate disse allora
verso il cielo che sparisce
è l’unico modo per volare
sopra a tutte le incertezze
quando nessuno ti capisce”.
 
Momenti di leggerezza, diario estivo.

Milioni di passi

Un arancio spremuto
al tramonto,
un azzurro di cielo negli occhi,
un giallo carezza di luce,
verde chiaro di foglie la pace,
tra mille baci volati nel vento
nell’incanto del tempo che tace.
Sono stato milioni di passi,
per non scordare la strada
ho dipinto sorrisi sui sassi,
ho ripensato spesso al tuo nome incontrato un giorno d’aprile,
ad ogni sole sfiorito sul mare,
prima di stelle che cullino i sogni,
prima d’amore che ci torni a trovare.

Quando tiri su i capelli

Quando tiri su i capelli
e appoggi i piedi nudi
alla ringhiera del terrazzo
capisco che è arrivata l’estate
e mi ritrovo a spiarti dal divano
dopo un sorso fresco di vino bianco.
E auguro a tutti la pace sopra ai tetti
che scende insieme al sole e ci libera dal male,
auguro a tutti di vincere sulla paura
e non smettere mai di sognare,
auguro a tutti il coraggio e la voglia di sapersi amare.

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